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Museo La Salerniana Trapani - Palazzo della Vicaria - dic 2017

Italico Pinguino – dic 2017

Il tempo contemporaneo è un tempo anomalo.

Avvenimenti, accadimenti, popoli che si muovono, religioni che combattono, impianti che crollano e finzioni che diventano realtà. Dogmi lacerati, certezze in discussione e ladri e corrotti a dare l’ordine per il nuovo mondo.

Vittime insulse, vittime del giudizio e vittime del creato.

Non c’è bene e non c’è male, ahimè… par essere la sola cosa da accettare.

C’è una natura, una natura animale e una natura umana.

Saranno mai diverse, saranno mai divise?

Che l’uomo si elevi a soprannaturale è cosa assai nota nelle pagine della storia ma i risultati ci raccontano che qualche passaggio deve pur esserci scappato.

Siamo tutti quanti quel “più” che non c’è.

Siamo soltanto un’idea senza applicazione.

E così, un artista, un pittore, ci conduce nella propria visione:

in questo viaggio, in questo nuovo viaggio nei giardini onirici di Errera ciò che viene in mostra sono gli animali.

“Ancora animali, signor Errera, vorresti essere per favore un po’ più chiaro?”

Invasione, che di questi tempi è parola nota, invasione dei pinguini. Trenta animaletti, tutti barcollanti, con l’andatura incerta, col passo indelicato, goffi e buffi, clown e maldestri.

Eppure osservali bene,

osservali a cacciare, a nuotare, come son spediti.

Rapidi e cacciatori di qualità. Camminano per terra, e viaggiano per mare, stanno al gelo e adesso, qui da noi, verso l’equatore.

Animali saturi di conflitto, di contraddizione.

Protettori, loro, di famiglia e della specie…

Arrivano dal mare e ancora una volta a chiederci se sono colonizzati o colonizzatori.

Eppure l’unica mostra che Errera ci dona è quella di poter giovare di una grande riflessione. Se un pinguino, animale così insolito, riesce a muovere il proprio passo al superamento di un ostacolo, di una dimensione, cos’è che noi stessi possiamo fare?

Quale contraddizione che ci distingue siamo in grado di poter soverchiare?

Potremmo pure osservare che in questo luogo, il nostro pinguino si senta un po’ spaesato, un po’ fuori posto, inadatto e incompreso.

In fin dei conti, indossa la nostra bandiera, dunque chi è… il colonizzato o il colonizzatore?

E noi, possiamo dire di riconoscere quegli stessi colori come casa nostra? Possiamo davvero?

Questa è l’installazione viaggiatrice di Errera, artista eclettico e visionario, capace di portare il “conflitto” sulla scena quotidiana;

narratore di passaggio, col dono di trasformare un luogo quotidiano in aspetto magico del sogno e induttore di riflessione, poiché quel corpo colorato “dell’invasore” porta proprio i nostri stessi colori.

 

italico pinguino_vicaria_salerniana_Trapani

 

italico pinguino - bastione Tramontana Trapani 2017

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